SOSTEGNO IN CLASSE: CALPESTATO IL DIRITTO ALLA CONTINUITÀ DEI BAMBINI PIÙ FRAGILI!

Oggi la stampa locale #gazzettadireggio ha dato voce alla nostra battaglia, come potete leggere nel ritaglio di giornale allegato . L’articolo titola a chiare lettere: “Sostegno in classe senza continuità «Calpestato un diritto dei bambini»”.
Come UIL Scuola Reggio Emilia, denunciamo con forza il totale collasso del principio della continuità didattica sul sostegno. La continuità didattica è una necessità vitale per gli alunni con disabilità, fondamentale per un inserimento sereno ed efficace nelle classi.
Invece, ci troviamo di fronte a un sistema disumanizzante dove:
• Moltissimi docenti precari storici sono stati clamorosamente esclusi dal “Bollettino 0” perché ritenuti privi del requisito tecnico di “nominabilità” da un algoritmo ministeriale freddo e inflessibile.
• Tutto ciò accade ignorando il pieno benestare e la richiesta formale sia dei Dirigenti Scolastici sia delle famiglie degli alunni.
• A questo si aggiunge la gestione opaca degli “Interpelli”, in cui le direzioni scolastiche spesso scartano docenti esperti che hanno già lavorato con profitto su casi delicati, per favorire candidati privi di esperienza.
Come sottolinea la denuncia della Uil Scuola, a decidere non può essere un algoritmo. Il nostro segretario provinciale Luigi Fiorentino ribadisce che la colpa è da attribuire a procedure burocratiche e sistemi informatici completamente ciechi di fronte ai bisogni reali delle persone.
Dietro i numeri, ci sono bambini che soffrono. Nell’articolo sono riportate le commoventi testimonianze delle nostre docenti:
• E.S., che si è vista negare la possibilità di continuare a seguire un bambino con ADHD e grave disregolazione emotiva, la cui assenza ha scatenato nel piccolo una violentissima crisi.
• M.M., estromessa nonostante gli ottimi risultati ottenuti l’anno precedente con un bimbo affetto da autismo severo, che oggi la cerca ancora invano.
Come si legge a chiare lettere nell’articolo: “Spezzare senza motivo un legame educativo significa far pagare ai bambini fragili il prezzo più ingiusto”.
Abbiamo già segnalato formalmente la situazione all’Ufficio Scolastico Territoriale chiedendo regole e circolari vincolanti. I Piani per l’Inclusione non possono rimanere solo carta straccia sui siti web delle scuole!
🗣️️ Le persone – docenti e alunni – devono tornare al centro della scuola.
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